Annamaria Di Michele

Con un minuscolo

brivido

cade il sortilegio

all’ombra del tempo.

Con un rumore

impudente

batte sulla ringhiera

degli anni

e sfregia il miraggio

delle previsioni

arrugginite.

Lasciandomi a boccheggiare

Dietro un vetro

Come un pesce nell’acquario

Finirà

La flemma vagabonda

Per raccattare

Il filo del racconto?

Raccoglierà

I granelli di collera,

il biasimo dei giorni,

il borbottio gocciolante

delle verità.

E dal silenzio

Dietro le tende

Guarderà

Il vento che spazza

La campagna polverosa

E vi cercherà la danza

Delle parole e dei loro

Mille riflessi

Che tengano accesa la vita.

Almeno fino a che

L’aria non si sarà

Fatta chiara e ferma.

Annamaria Di Michele

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