DOVE VOLANO GLI AQUILONI

 di Rita Muscardin

Narra il vento con gelida voce di tempesta

segreti rubati ai sospiri della notte.

Un sorriso disegnato dietro a una lacrima

per fermare il passo del tempo

e nascondere l’inganno dei giorni.

Nate all’ombra di un sogno, laggiù ad oriente

dove il mare è dolce nenia di conchiglia

e infinite lune brillanosulle dune profumate di sabbia.

Donne invisibili nascoste dietro a veli,

prigioniere di un’ideanel crepuscolo di un tramonto

mentre lenta si consuma,fra muri di silenzi,

l’agonia di stagioni mai sbocciate.

Ignoti i loro passi al cuore della terra,

sul viso un’innocente euforia

e sulle labbra strette memorie di sorrisi.

Forse sognano di fuggire

e pensano ad un mare lontano

dove le onde sussurrano un canto di stelle

e gli aquiloni volano nell’azzurro

fino a svanire nel grembo dell’infinito.

Ma Sharazad non ha più fiabe da narrare

per sconfiggere la notte.

Mani di falce hanno fatto scempio di quei sorrisi

e solo una sottile traccia di dolore

resta nel ventre della sera.

Adesso le puoi scorgere nell’arco del cielo

dove si perde l’ultimo raggio del tramonto,

indossano vestiti di fiori e sandali di sabbia

e con le dita sottili accarezzano capelli di vento.

Una barca le conduce oltre le nuvole,

la rotta è già tracciata e l’onda è quieta.

Dolce è l’approdo sulle rive del cuore

per ascoltare l’eco del mare

e svanire nel candido splendore dell’aurora.

promocarrie