La poesia

fiore volante“… guai a quel paese che non ha poeti. I poeti vedono più lontani di noi. Rispettare la poesia, rispettare chi ha questa sensibilità è un dovere di tutti. Spesso, con arroganza, i rappresentanti dei poteri forti ci dicono “Eh sì, però voi, con le vostre idee, siete degli utopisti, siete dei sognatori, siete dei poeti”, quasi che essere poeti fosse il segno di una mancanza di concretezza. Ma noi dobbiamo rispondere che la poesia é l’unica arma che può cambiare veramente il mondo. Quando ci accusano di essere utopisti, dobbiamo saper rispondere che c’è molta più concretezza nell’utopia che nel falso pragmatismo di tanta economia che ci contrabbandano come unica legge imperante. Ormai i programmi politici, davanti la potere del mercato, contano zero. Perchè se tu accetti la logica del mercato puoi far eil programma politico più progressista del mondo ma poi non riesci ad attuarlo….” Carlo Petrini

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