LABORATORI DI UMANA FISICITA’
“Raccontare i comuni più piccoli d’Italia significa intraprendere un viaggio tutto di confine: la civiltà antropizzata da una parte e le brume del nulla che avanza dall’altra. Il nulla delle botteghe sbarrate, delle stalle abbandonate, della selva ignorante che tutto avvolge.
I comuni elencati nella cartina qua a fianco sono fuori mano per definizione, amministrativamente scorretti, politicamente ridicoli e sempre in lista quando ministri o assessori promettono di sforbiciare le spese.
In tempi di standardizzazioni fordiane di consumi e stili di vita, i micro-comuni avranno però sempre un senso profondo. Come minimo rappresenteranno pur sempre dei “LUOGHI”.
BALUARDI DI UMANA FISICITA’ sbattuti in faccia ai “non luoghi” delle anonime periferie in pietra a vista, dei centri commerciali iperbarici, delle comunità virtuali. Luoghi segnati dai guai e dalle glorie di chi ci ha abitato, dove le generazioni riescono ancora a succedersi lasciando tracce di sé su muri, orti e strade. Luoghi in cui riesci ancora a chiedere in prestito un uovo alla vicina. Ma soprattutto potranno diventare (forse lo sono già) tanti LABORATORI A SUD DI SE STESSI, dove con ingegno e un po’ di culo qualcuno potrà sperimentare inediti stili di vita. Non solo per respirare un po’ di aria buona, ma anche per recuperare un equilibrio interiore capace di dribblare l’anomia, l’ansia e il perenne apparire cittadino.”

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